Presentazione

Il territorio del comune di Bertinoro si estende su una superficie di 56,89 Kmq con peculiarità morfologiche abbastanza diverse.
Si possono, infatti, distinguere una parte collinare (Bertinoro, Collinello, Polenta, Fratta Terme) con un’economia prevalentemente agricolo/rurale con grandi estensioni di vigneti, che producono uve pregiate: albana, trebbiano, sangiovese, cagnina, e una di
pianura (S. Maria Nuova Spallicci – Panighina - Capocolle) che si distende lungo l’asse
della via Emilia, caratterizzata da un’economia mista. Qui le attività agricole si accompagnano a quelle artigianali e della piccola e media industria, sorta alla fine degli anni Sessanta, il cui continuo sviluppo ha contribuito ad inserire l’economia bertinorese in un’area di mercato, non solo regionale-nazionale, ma anche internazionale.
La diversa morfologia del territorio se da un lato costituisce un’attrattiva paesaggistica e naturale e di conseguenza una risorsa, dall’altro si propone come un elemento di freno in quanto l’Amministrazione Comunale deve far fronte ai molteplici bisogni della popolazione che risiede nelle frazioni.
Il capoluogo dista 6 Km dalla via Emilia ed è situato sul colle omonimo, l’antico Cesubeo, a 268 mt. sul livello del mare. Di poco più alto Monte Maggio, dal latino “maior”, maggiore, detto anche dei Cappuccini, per la presenza fino a tempi abbastanza recenti di un convento di quell’ordine e oggi sede di una struttura alberghiera.
Bertinoro è un piccolo paese di grande storia e di personaggi illustri, per citarne solo alcuni, ricordiamo il poeta dialettale Aldo Spallicci, nato a S. Maria Nuova che in suo omaggio ha voluto aggiungere a quello originario il suo nome; lo studioso Paolo
Amaducci; l’artista di teatro Ermete Novelli, e Ovadyah Yare, illustre esponente della
comunità ebraica qui presente in passato e famoso commentatore della “Misnah”.
Molto buone sono anche le potenzialità turistiche, legate a un patrimonio ambientale ricco e a una tradizione enogastronomica nota a tutti. Negli ultimi anni, anzi, sono cresciute la sensibilità e l’attenzione verso questo settore e sono nate diverse iniziative come agriturismi, bed and breakfast verso cui si è dirottato un flusso di presenze, in costante ascesa, grazie ad un innalzamento della qualità dei servizi e della produzione vinicola, un vero fiore all’occhiello per il paese.
Questo nuovo fermento è in parte dovuto anche all’apertura nel 1994 del prestigioso Centro Universitario e congressuale nonché del Museo Interreligioso, sorti per promuovere gli studi, gli scambi culturali tra studenti e ricercatori italiani e stranieri al
di là delle diversità politiche, sociali e religiose.
D’altronde il nome di Bertinoro è legato indissolubilmente alla tradizione
dell’Ospitalità, celebrata ogni anno nella omonima festa la 1° domenica di settembre.
Bertinoro è, inoltre, da tempo gemellata con le città di Ale (Svezia) Kaufungen
(Germania) e più recentemente Budesti (Repubblica Moldova), con cui intrattiene positivi rapporti culturali ed economici.
La sua posizione, un po’ decentrata rispetto alla via Emilia, la carenza dei collegamenti con i centri di Forlì e Cesena, nonché la nascita di grandi centri commerciali nella vicina Forlimpopoli hanno messo in difficoltà il piccolo commercio, un tempo molto più vivace e vitale nel centro storico; però anche qui, come altrove si è registrato un aumento della popolazione che ora supera complessivamente gli 11.000 abitanti.
L’incremento è in parte dovuto all’arrivo di elementi comunitari e non, in maggioranza albanesi, rumeni, marocchini, tunisini, che comunque appaiono ben integrati nel tessuto sociale e nella scuola, anche grazie ai progetti di accoglienza e potenziamento linguistico che l’Istituto Comprensivo attiva ogni anno per gli alunni non-italofoni.
A Fratta Terme, dopo un lungo intervento di ristrutturazione, è stato riaperto al pubblico il complesso termale, dotato di strutture e servizi molto avanzati e qualificati, rispondenti alle richieste della clientela odierna.